Un'artista per reinventare il movimento
L'artista Catherine Parayre ha guidato una residenza creativa per pazienti e curanti dell'ospedale Renée Sabran a Hyères.

L’ospedale Renée Sabran, istituto dei Hospices Civils de Lyon (HCL) sulla presqu’île de Giens, ha accolto a settembre l’artista Catherine Parayre per una residenza creativa aperta a pazienti e curanti.
Sostenuto dall'artista-autrice, il progetto « Déambulations / Imaginaires d’une presqu’île » invitava i partecipanti a un'esplorazione del luogo e del suo patrimonio attraverso la scrittura, la fotografia e la danza.
Professoressa all'Université Brock in Canada, Catherine Parayre sviluppa da vent'anni una pratica artistica che interroga la traccia, la memoria e il territorio. Per questa residenza, ha proposto di «vagare» simbolicamente sulla presqu’île, in un momento in cui la mobilità di molti pazienti è temporaneamente ridotta.
Un forte radicamento culturale locale
Il progetto mirava a trasformare l'esperienza ospedaliera in un percorso creativo. In programma: incontri al capezzale, passeggiate poetiche nel parco di 30 ettari e sulla spiaggia, sessioni di scrittura e visite culturali.
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L'insieme dei contributi alimenterà un'opera collettiva di ricerca-creazione, permettendo alle parole dei partecipanti di circolare oltre le mura dell'istituto.
Eventi per scandire la residenza
La residenza è stata scandita da diversi eventi principali, per la maggior parte aperti al pubblico. L'inizio è stato segnato dal vernissage della mostra fotografica « Déplacements / Immobilités » di Hubert Tournebise, che è medico all'interno dell'ospedale.
Dall'8 al 10 settembre, i coreografi Ariel Uziga e Josh Müller hanno animato un laboratorio di danza partecipativa, « Traversée d’un champ », esplorando come il gesto quotidiano possa diventare un linguaggio.
L’ospedale si è inoltre inserito nelle Journées européennes du patrimoine, con in particolare una « Promenade lue » e un laboratorio di osservazione di fronte al mare.
Infine, nel fine settimana del 26 e 27 settembre, la residenza si è conclusa con la restituzione collettiva « L’écriture exposée », una mostra effimera in cui pazienti e professionisti erano i curatori delle proprie creazioni.
Una solida partnership culturale
Questa iniziativa si inserisce in una solida partnership culturale, stretta dal 2024 tra l'ospedale Renée Sabran e il musée du Niel, vicino e dedicato all'astrazione del dopoguerra.
La residenza ha ampliato il suo campo d'azione includendo il salin des Pesquiers, un sito naturale protetto dove Catherine Parayre era curatrice di un'altra mostra.
Attraverso questo progetto, i Hospices Civils de Lyon hanno ribadito la loro convinzione che la cultura sia una componente essenziale del percorso di salute.

Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var