27/07/2026

Una ripresa illusoria sullo sfondo della crisi delle nuove costruzioni

L'Observatoire Immobilier de Provence traccia un bilancio contrastato del settore immobiliare del Var, diviso tra ripresa e crisi.

LRDi La RedazioneGiornalista 6 luglio 2026 Lettura: 3 min
Une reprise en trompe-l’œil sur fond de crise du logement neuf
Une reprise en trompe-l’œil sur fond de crise du logement neuf© La Gazette du Var
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Il 11 giugno, l'Observatoire Immobilier de Provence (OIP) ha tracciato un bilancio contrastato del settore. Se l'esistente riparte, la crisi del nuovo e del BTP minaccia l'economia locale.

Il mercato immobiliare del Var naviga in cattive acque, secondo l'ultimo barometro dell'OIP. Se alcuni segmenti mostrano segni di ripresa, la situazione rimane segnata da una profonda fragilità, in particolare nelle nuove costruzioni e nell'edilizia, settori chiave per l'economia dipartimentale.

«Dopo anni di forti turbolenze, il mercato immobiliare del Var mostra alcuni segnali incoraggianti», ha stemperato Fabien Piersanti, presidente della delegazione del Var dell'OIP e della Fédération du BTP du Var.

Ha citato la ritrovata dinamica dell'edilizia sociale, la ripresa delle transazioni nell'esistente e l'uscita dalla crisi per le case singole. Ma questa «relativa ripresa rimane fragile», ha avvertito, evidenziando le tensioni internazionali, l'impatto sui costi dei materiali e i tassi di interesse.

PUNTO NERO

Il principale motivo di preoccupazione rimane la produzione di nuove case, definita un «grande punto nero». I dati presentati dalla Fédération des Promoteurs Immobiliers (FPI) de Provence sono allarmanti.

Con solo 756 immobili messi in vendita nel primo semestre, il livello rimane «estremamente preoccupante», ossia il 40% in meno rispetto al 2023. Le prenotazioni faticano a tenere il passo, costituite per il 70% dal settore del Var Ouest, mentre le vendite al dettaglio calano del 12%.

La conseguenza di questa crisi dell'offerta è il mantenimento di prezzi molto alti. Il prezzo medio nel Var si attesta a 5.500 € al metro quadrato, un dato in lieve calo del 3% rispetto al 2024 ma che di fatto esclude molti acquirenti.

«Ciò che rimane raro, rimane caro», ha riassunto Arnaud Bastide, presidente della FPI Provence.

Per Olivier Mathieu, presidente del Syndicat des Architectes du Var, il settore è intrappolato in un «trittico mortale»: aumento dei costi dei lavori (+30% in cinque anni), scarsità e costi elevati dei terreni, e aumento dei tassi bancari. Ha chiesto un «cambio di metodo» e una riforma della politica di pianificazione del territorio.

IL BTP IN SOFFERENZA

Al contrario, il mercato dell'esistente conferma la sua ripresa. Secondo la FNAIM du Var, sono state registrate 958.000 vendite in France su un anno a fine febbraio 2026 (+11,4%).

Il Var segue questa tendenza con 23.283 transazioni nello stesso periodo, pari a un incremento del 10,2%. I prezzi si stabilizzano, con una crescita moderata dell'1,5% per gli appartamenti e dell'1% per le case.

Il segmento delle case singole registra un rimbalzo significativo. Il Pôle Habitat FFB Paca et Corse rileva una crescita delle vendite del 28,8% nella regione.

Questa parziale ripresa non deve nascondere la profonda crisi che colpisce il settore dell'edilizia e dei lavori pubblici. La Fédération ha lanciato l'allarme: portafogli ordini che si svuotano, fallimenti aziendali in aumento (330 nel 2025) e perdita di posti di lavoro in accelerazione.

Il Var ha perso 850 posti di lavoro dipendente nel settore in un anno. Il lavoro interinale, barometro dell'attività, è crollato del 14%.

Sotto accusa l'impennata dei prezzi dei materiali che asfissia le imprese: PVC (+30%), bitume (+30% in due mesi), vernici (da +10 a +25%), ferro e acciaio (da +10 a +15%). Il calo delle commesse pubbliche, in questo anno di elezioni comunali, aggrava la situazione.

Di fronte a questo quadro complesso, i professionisti rifiutano il fatalismo e chiedono una mobilitazione di tutti gli attori. Hanno formulato 21 proposte per accelerare i permessi di costruire, facilitare la produzione di alloggi e sostenere i lavoratori e gli acquirenti della prima casa.

«La casa non deve essere vista come un problema ma come una risposta alle sfide economiche e sociali del Var. Per l'OIP, un dialogo rafforzato tra gli amministratori locali e i professionisti del settore è indispensabile per mettere in campo soluzioni adeguate e preparare il futuro del territorio. Costruire è oggi una necessità per dare un alloggio ai Varois e sostenere l'occupazione», ha insistito Fabien Piersanti.

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Foto Philippe OLIVIER.