16/08/2026
La gazettedu Var
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Yoyo Maeght, un incontro eccezionale tra arte e solidarietà

La gallerista Yoyo Maeght ha tenuto una conferenza al musée du Niel, unendo la storia della sua famiglia a un impegno solidale.

FPDi Foto Philippe OLIVIERGiornalista 17 agosto 2026 Lettura: 3 min
Yoyo Maeght, une rencontre exceptionnelle entre art et solidarité
Yoyo Maeght, une rencontre exceptionnelle entre art et solidarité© La Gazette du Var
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Nell'ambito della sua mostra intitolata « L'abstraction est une couleur », il musée du Niel ha organizzato un incontro speciale con una figura di spicco del mondo dell'arte, Yoyo Maeght. Gallerista, editrice e curatrice d'arte, nominata Chevalière nell'ordre des Arts et des Lettres nel 2025, porta avanti un prestigioso patrimonio familiare.

Nipote del celebre editore e mecenate Aimé Maeght, fondatore della Fondation Marguerite et Aimé Maeght a Saint-Paul-de-Vence, ha condiviso la sua passione e la sua esperienza durante una serata unica.

Una serata all'insegna della filantropia

La sua conferenza ha fatto eco alla mostra in corso al museo. Ha ripercorso la prima mostra della Galerie Maeght, organizzata nel 1946, che portava il titolo provocatorio di « Le Noir est une couleur ».

Autrice del best-seller « La Saga Maeght », ha offerto al pubblico uno sguardo intimo sulla storia dell'arte moderna e contemporanea, forte di decenni di esperienza e di una volontà intatta di promuovere la cultura in tutte le sue forme. Questo incontro ha anche messo in luce la programmazione artistica estiva avviata da Caroline e Xavier Deleval al Château de Gaou-Bénat.

Questo evento culturale si è svolto all'insegna della generosità, con il sostegno della Fondation UNINGO, diretta da Caroline Deleval. Questa fondazione ha la missione di unire imprese e associazioni per ottimizzare l'impatto delle loro azioni solidali, aiutando le strutture caritatevoli a gestire e ampliare in modo più efficace la propria rete di sostenitori.

La serata è stata dedicata in particolare all'hôpital Renée Sabran, partner del musée du Niel dal 2024, confermando il forte legame tra l'istituzione culturale e i soggetti locali della sanità e del sociale.

L'impegno solidale della serata si è concretizzato con la donazione dell'intero ricavato della conferenza all'associazione Roue libre. Creata nel 2005 e anch'essa con sede sulla presqu'île de Giens, questa associazione si impegna per l'integrazione sociale attraverso lo sport delle persone con disabilità, ospedalizzate o meno.

Grazie a una vasta gamma di attrezzature adatte, Roue libre propone numerose discipline durante tutto l'anno, come l'handiski in inverno, il kayak e il paddle da seduti in estate, così come l'handibasket, l'handbike e il Fauteuil Tout Terrain (FTT), offrendo così opportunità di evasione e di superamento dei propri limiti.

Un ricco programma estivo

Inoltre, Yoyo Maeght ha svelato un ricco programma estivo di mostre e conferenze tra il Var, Marseille e il Vaucluse. Il momento clou è stato un doppio vernissage al Château de Bénat a Bormes-les-Mimosas, segnando l'inizio di una stagione culturale che si estende sulla Côte d’Azur e oltre, con una serie di incontri e mostre.

I festeggiamenti sono iniziati il 26 giugno con il vernissage delle mostre di Stefan Szczesny e di FENX al Château de Bénat. Figura di spicco della scena artistica internazionale, Stefan Szczesny ha presentato le sue sculture solari che dialogano con la natura mediterranea, mentre FENX, proveniente dalla cultura urbana, ha svelato il suo singolare universo pittorico, tra figurazione e astrazione.

Questa serata si è svolta a favore della Fondation Uningo. L'intero ricavato dei biglietti d'ingresso (15 € a persona) e il 20% delle vendite delle opere esposte sono stati devoluti alla fondazione.

La mostra di Stefan Szczesny prosegue fino al 23 agosto. Infine, il Château de Bénat ha ospitato quest'estate diversi artisti in residenza e la mostra di Jean-François Conta (11-18 agosto). Altri eventi sono previsti nella regione con la mostra di Stefan Szczesny al Château de Brégançon fino al 1° settembre.

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Foto Philippe OLIVIER.