Yves Palmiéri ricorda il sacrificio dei liberatori della città
Il 21 agosto La Farlède ha celebrato l'82° anniversario della sua Liberazione con una sfilata e una cerimonia di omaggio.

La città ha celebrato solennemente, il 21 agosto, l'82º anniversario della sua Liberazione, alla presenza di François de Canson, vicepresidente della Région Sud.
Questo omaggio si inserisce nel ciclo delle grandi commemorazioni nazionali, ricordando lo Sbarco in Provenza che, insieme a quello di Normandia, è stato un atto decisivo nella liberazione del territorio francese.
Una sfilata per la memoria
Le celebrazioni sono iniziate con una sfilata di veicoli militari e partecipanti in costumi d'epoca, organizzata dall'associazione Août 44 e ritmata dalla banda L'Écho du Faron.
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Il corteo è partito dalla rotonda della 1re Division Française Libre per attraversare il cuore del comune, percorrendo l'avenue de la République e la rue Carnot prima di raggiungere il jardin Roger-Gensollen. Questo richiamo storico ha permesso di far rivivere agli spettatori l'atmosfera dell'estate 1944.
La commemorazione è proseguita con la posa di corone di fiori, prima alla stele della 9ème Division d'Infanterie Coloniale (DIC), poi a quella del 5ème Régiment de Chasseurs d'Afrique (RCA).
Il momento culminante della cerimonia si è svolto davanti al monumento ai caduti. Il sindaco, Yves Palmiéri, ha reso un caloroso omaggio ai soldati dell'armata di Liberazione. Ha ricordato il loro sacrificio e il coraggio dei membri della Resistenza e degli abitanti che si sono uniti a loro per scacciare l'occupante a costo della propria vita.
Il pesante tributo del 21 agosto 1944
Questa data è impressa nella storia del comune. Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1944, le forze alleate lanciavano l'operazione Dragoon con lo sbarco sulle coste provenzali.
Il 21 agosto, durante i combattimenti per la liberazione di La Farlède, il 5ème Régiment de Chasseurs d'Afrique ha pagato un pesante tributo. Mentre le truppe tentavano di aggirare gli sbarramenti nemici, un cannone tedesco da 88 mm ha aperto il fuoco. Otto carri armati su diciassette del reggimento sono stati messi fuori combattimento, tra cui il Strasbourg e il Rennes che furono distrutti.
Otto militari francesi hanno perso la vita in questo attacco: Robert Sauvegrain, Paul Bonnet, Xavier Messina, Louis Froment, Christian Gillot, François Berthon, Gabriel Chambon e Jean Tison. I loro nomi sono oggi iscritti sul monumento ai caduti di La Farlède, accanto a quelli dei figli del comune caduti per la France.






Foto Alain BLANCHOT.