La Città ha reso un vibrante omaggio ai Commandos d'Afrique
In occasione dell'80° anniversario del Débarquement de Provence, il Comune ha reso un omaggio speciale ai Commandos d'Afrique.

La commemorazione è iniziata con un lancio di fiori in mare ai piedi delle rocce di Cap Nègre prima di una sfilata militare di Provence 44. Successivamente, Gil Bernardi ha accolto, in square des Héros, i sindaci e gli eletti delle città vicine, gli eletti del Département, numerose personalità e Lucien Guidicelli, Segretario generale della prefettura.
François Bonin, figlio del comandante Bonin e presidente dell'associazione dei Commandos d'Afrique, ha ricordato che questo Débarquement de Provence è stato a lungo poco conosciuto dai francesi: «Eppure, ha contribuito notevolmente alla liberazione della Francia permettendo alle truppe alleate di prendere a tenaglia le forze nemiche già attaccate sul loro fronte occidentale dal 6 giugno 1944». Da parte sua, Gil Bernardi (scrittore riconosciuto) ha aggiunto: «La memoria e il ricordo, impressi nei nostri cuori, fanno la grandezza di queste commemorazioni. In questo giorno dell'80° anniversario del Débarquement de Provence ci permettono, oggi, di vivere liberi e in piedi».

Il discorso del sindaco sarà pubblicato in modo più esaustivo nella prossima edizione della Gazette du Var.

Consegna dell'onorificenza
Il commissario Lieutenant-Colonel Didier Rouquié è stato insignito della medaglia dell'Ordre national du mérite dal generale René Peter, presidente della Fédération Nationale André Maginot. Un'onorificenza che ricompensa i suoi stati di servizio di 20 anni di carriera nell'Armée de l'air, la sua partecipazione a operazioni estere in Tchad e nell'ex-Yougoslavie, e la sua carriera di magistrato presso la Cour régionale des comptes. che assume un significato particolare per Le Lavandou con l'impresa compiuta dai Commandos d'Afrique nella presa delle fortificazioni di Cap Nègre, ci tengo ad associarvi in modo particolare a questa testimonianza». Infine, Lucien Guidicelli ha ricordato che Le Lavandou fu, prima della guerra, un rifugio di intellettuali in fuga dal nazismo: «Sono consapevole della solennità di questo momento. Momento intenso in cui spetta a me rendere omaggio, a nome dello Stato, a questi combattenti che, con il sacrificio della loro vita,


Foto PRESSE AGENCE. Deposizione di una corona a nome dello Stato, Miss Lavandou con la sua seconda damigella, sfilata con la musica dei vigili del fuoco, le personalità presenti