27/07/2026

Stéphane Rambaud si preoccupa della scomparsa dei pescatori tradizionali del Var

Mentre la France ha programmato la fine, entro maggio 2025, della pesca tradizionale «gangui» in Méditerranée, Stéphane...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 5 dicembre 2024 Lettura: 1 min
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In effetti, i tre ultimi professionisti che desiderano continuare a praticare questa pesca ancestrale rischiano di essere costretti a interrompere la loro attività se la deroga che autorizza la pesca con questo tipo di rete a strascico non verrà mantenuta. L'ottenimento del marchio Entreprise du Patrimoine vivant per questo tipo di pesca sarebbe giustificato vista l'anzianità di questa tradizione delle coste del Var.

INTERROGAZIONE SCRITTA

Stéphane Rambaud ha quindi attirato l'attention del ministro: «La France ha chiesto che questa deroga sia prorogata di un solo anno, ossia fino a maggio 2025», fa notare il parlamentare del Var. Arrabbiato, il deputato aggiunge: «L'État, senza alcuna consultazione con i professionisti interessati, ha deciso di imporre un piano di uscita dalla flotta ai pescherecci che utilizzano questo tipo di rete a strascico. La conseguenza immediata è quella di vedere scomparire questa attività di pesca ancestrale, mentre gli studi più recenti hanno dimostrato il loro scarso impatto ambientale. Non è concepibile che questa attività patrimoniale, che contribuisce alla diffusione culturale della France, scompaia nell'indifferenza generale». L'eletto riprende: «I pescatori che esercitano questa attività lo fanno su piccole unità di legno da otto a dieci metri, costruite tra il 1931 e il 1981, con sede nelle rade di Toulon e di Hyères, e chiedono di poter continuare il loro mestiere. Ecco perché, di fronte a questa situazione di morte imminente, ho chiesto al ministro di indicarmi le misure che intende adottare per consentire la revisione della posizione della France».