27/07/2026

Dominique Viot: «L'aumento dei contributi delle mutue nel 2025 è inevitabile»

In un contesto di accelerazione della spesa sanitaria per le mutue, la Mutualité Française ha pubblicato l'indagine annuale sui contributi...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 21 gennaio 2025 Lettura: 4 min
Dominique Viot : « L'augmentation des cotisations des mutuelles en 2025 est inévitable »
Dominique Viot : « L'augmentation des cotisations des mutuelles en 2025 est inévitable »© La Gazette du Var
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«L'aumento dei contributi delle mutue nel 2025 è inevitabile a causa di diversi fattori. Le spese sanitarie in Francia aumentano strutturalmente: se nel 2022 la spesa sanitaria era aumentata del 4%, la crescita prosegue nel 2023 con un incremento del 5,2%. L'invecchiamento della popolazione, l'accesso a nuovi trattamenti e tecnologie mediche, e un migliore riconoscimento delle professioni sanitarie spiegano queste tendenze al rialzo», spiega Dominique Viot, presidente della Délégation du Var della Mutualité Française.
Dominique Viot : « L'augmentation des cotisations des mutuelles en 2025 est inévitable »
Dominique Viot : « L'augmentation des cotisations des mutuelles en 2025 est inévitable »

Le prestazioni erogate dalle mutue aumentano: i rimborsi nei settori odontoiatrico, ottico e dell'audiologia, interessati dal 100% santé, continuano a crescere; gli effetti delle rivalutazioni dei compensi dei professionisti sanitari e le nuove prestazioni, come l'impegno nella prevenzione odontoiatrica o il finanziamento di nuovi trattamenti contro la bronchiolite, ad esempio, portano a un aumento delle spese. Questi due effetti rappresentano oltre 2 miliardi di euro per il 2025 per le complementari.

I contratti individuali, sottoscritti dal 64% dei mutualisti, principalmente anziani, giovani e liberi professionisti, vedranno i loro contributi aumentare in media del 5,3%. AUMENTO INEVITABILE DEI CONTRIBUTI I contratti individuali aumenteranno in media del 5,3%. I contributi dei contratti collettivi obbligatori aumenteranno in media del 7,3%, quelli dei contratti collettivi facoltativi del 6,8%.

Le spese rimborsate dalle complementari aumentano ancora più fortemente rispetto all'insieme delle spese sanitarie, con una netta accelerazione negli ultimi anni: +6,4% nel 2023, dopo il +4,3% del 2022.

Infine, per «frenare» le spese dell'Assurance maladie, i poteri pubblici trasferiscono gli oneri verso gli organismi complementari, senza concertazione con gli attori del sistema sanitario e senza trasferimento delle leve di gestione del rischio.

Eric Chenut, presidente della Mutualité Française, avverte: «Comprendiamo che le persone si interroghino su questo aumento, ma questo avviene al livello strettamente necessario per garantire la tutela di tutti nel tempo. Le spese sanitarie aumentano da due a tre volte più velocemente della ricchezza nazionale. Con l'invecchiamento della nostra popolazione e i progressi scientifici, e senza una riforma strutturale, queste spese continueranno ad aumentare fino a quando non saremo più in grado di farvi fronte».

VERSO UN ALTRO SISTEMA SANITARIO L'attuale instabilità politica, l'assenza di un PLFSS votato per il 2025 e «l'effetto nebbia» di questo contesto compromettono la capacità delle imprese di gestire la propria attività economica. Se fino a pochi giorni fa era previsto per il 2025 un aumento del ticket sui medicinali e sulle visite di medici e ostetriche, con un impatto finanziario di 1,1 miliardi di euro per gli organismi complementari, la censura del Gouvernement Barnier potrebbe rimescolare le carte.

Le mutue subiscono questo contesto e lo affrontano con responsabilità. Nel 2025, i contributi aumenteranno in media del 6% su tutti i contratti mutualistici. Proteggere i nostri iscritti è il nostro impegno e la nostra assicurazione sanitaria complementare è in deficit nel 2023 (-0,4%).

«Da diversi anni ormai siamo dipendenti da un approccio unilaterale e contabile dei poteri pubblici, que troppo spesso considerano le mutue come una variabile di aggiustamento. La riduzione del deficit dell'Assurance Maladie non sarà risolta da meccanismi di trasferimento che non rispondono affatto alle leve di finanziamento e di efficienza di cui abbiamo bisogno, ormai urgentemente. La responsabilità deve prevalere, al servizio degli assicurati sociali: lavoriamo tutti insieme, cittadini, Stato, professionisti e mutue per preservare un sistema di finanziamento accessibile, solidale ed equo» spiega Eric Chenut.

Il risultato della pluriennale è la chiave per agire concretamente a beneficio degli assicurati sociali. Consente di dare visibilità e capacità di previsione a tutti.

Foto PRESSE AGENCE. DA NOTARE...

3 LEVE PER AGIRE MOLTO RAPIDAMENTE: • Ripensare la ripartizione dei finanziamenti per un sistema sanitario resiliente: un riequilibrio delle coperture per ritrovare la mutualizzazione tra gli iscritti a tutte le età della vita sarebbe una leva potente per moderare gli aumenti dei contributi e quindi per la sostenibilità della copertura complementare. • Gestire in modo più rigoroso le risorse sanitarie: si potrebbero evitare miliardi di spese agendo sull'efficienza e sui fattori determinanti della spesa sanitaria: armonizzazione delle prescrizioni, lotta alla sovra-prescrizione e alla ridondanza di alcune prestazioni, lotta alla frode sociale su determinate spese dell'assurance maladie e lotta alla finanziarizzazione del sistema sanitario. • Investire in una vera politica di prevenzione: bisogna passare ai fatti e investire massicciamente in una politica di prevenzione.

È un imperativo per invertire la curva delle malattie croniche e adattarsi alle transizioni demografiche ed ecologiche.

La Mutualité Française chiede questa riforma di fondo che richiede l'impegno di tutti gli attori, e invita a ripensare i quadri d'azione a livello nazionale e territoriale.

Foto PRESSE AGENCE.