«Il nostro mare è una promessa tanto quanto una responsabilità»
Riuniti a La Londe-les-Maures su iniziativa di François de Canson, sindaco e vicepresidente della Région Sud, gli eletti dei comuni costieri hanno...

Questa nobile ambizione si declina nel dispositivo «Territoires Engagés pour la Méditerranée», che simboleggia una volontà comune degli eletti. Perché il Mediterraneo non è solo un mare. È un'identità, una cultura, un ecosistema unico. È la culla di civiltà millenarie e il motore delle economie di oggi. Ma è anche un mare che soffre, minacciato dall'inquinamento, dal riscaldamento globale, dall'erosione della linea di costa, dalla pressione demografica ed economica. Di fronte a queste sfide, la Région Sud, sotto l'impulso del presidente Renaud Muselier, ha fatto una scelta chiara, ovvero quella di portarsi avanti, con responsabilità e ambizione. «Si comanda alla natura solo obbedendole. Queste parole risuonano con particolare acutezza oggi», ama ricordare François de Canson. Il frutto di un'ampia consultazione. Innanzitutto con la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc per la creazione del quadro di riferimento, composto dai servizi dello Stato, dai comuni, da esperti riconosciuti e dagli attori socio-economici e socioculturali. È proseguita con incontri regolari condotti nell'ambito del Parlement de la Mer e con la presentazione del dispositivo a organismi di dimensione nazionale o addirittura internazionale (ANEL, Plan Bleu, Banque des Territoires) e al Comité Maritime de Façade su richiesta dei servizi dello Stato.

Si tratta di un progetto inedito al servizio dei comuni costieri?
I nostri comuni costieri non sono solo esposti ai mutamenti della nostra epoca, ne sono anche i primi attori. Ecco perché lanciamo la prima norma volontaria dedicata ai comuni costieri. Funziona. «Ports Propres», avviato dalla Région, è diventato una norma ISO mondiale, rendendo i nostri porti dei riferimenti internazionali in materia di gestione ambientale. Oggi vogliamo ripetere questo successo per i nostri comuni costieri.
Perché questo approccio è essenziale?
Ciò che si gioca qui ha un impatto immediato sulla nostra vita quotidiana. Un mare inquinato significa spiagge degradate, un'economia turistica indebolita, pescatori in difficoltà. Un'erosione incontrollata significa infrastrutture minacciate, alloggi in pericolo, costi esponenziali per le nostre collettività. Gli eletti locali lo sanno meglio di chiunque altro. Sono in prima linea, di fronte alle aspettative dei loro amministrati e alle sfide della transizione ecologica. Hanno bisogno di strumenti concreti. Gli eletti rappresentano, con i loro rispettivi impegni, la forza d'urto della salvaguardia del Mediterraneo e non smettono di operare per valorizzarlo. Perché questo mare che ci unisce, che plasma i nostri paesaggi e le nostre vite, merita più di uno sguardo preoccupato. Merita un impegno incrollabile, una mobilitazione incessante, un'ambizione condivisa. Il nostro mare è una promessa tanto quanto una responsabilità. Abbiamo il dovere di proteggerlo, ma anche il privilegio di esserne i custodi. Allora, insieme, facciamo di questa iniziativa un modello, uno standard, un simbolo del nostro impegno.
Il 94% degli abitanti si dice felice di vivere nella région Sud?
In effetti, l'ultimo sondaggio IFOP, realizzato a dicembre 2024, attesta che il 94% degli abitanti si dice felice di vivere nella région Sud. Questo