Max Bauer: «Proteggere i terreni agricoli, ma non a qualsiasi prezzo»
Il 2 aprile scorso, Max Bauer, presidente della Coordination Rurale du Var e di PACA, ha assistito alla seduta del Consiglio comunale di Hyères.

Al di là degli animati scambi dei consiglieri d'opposizione che si sono astenuti durante il voto, alcuni evidenziano, tra l'altro, l'atteggiamento elettorale del sindaco Jean-Pierre Giran che sosteneva l'interesse di preservare una parte dei terreni agricoli. Per Max Bauer, la posizione du sindaco può essere compresa e difesa, ma si scontra anche con alcuni ostacoli... Come promemoria, nel 2022, il comune di Hyèresles-Palmiers ha sollecitato la Chambre d’Agriculture du Var per studiare l'opportunità di istituire una ZAP, motivando questa prescrizione con la volontà di preservare i terreni agricoli. La ZAP è una servitù di pubblica utilità che consente di preservare la vocazione agricola delle zone che presentano un interesse generale a causa della qualità delle loro produzioni, della loro situazione geografica o della loro qualità agronomica.
RIDUZIONE DELLE SUPERFICI AGRICOLE

Max Bauer ricorda: «Una servitù di pubblica utilità (SUP) si riferisce a settori del comune nei quali l'edificabilità è limitata o vietata. Si tratta di limitazioni amministrative del diritto di proprietà stabilite nell'interesse generale, che impongono un certo numero di vincoli. Le SUP prevalgono sui piani locali di urbanistica (PLU). Ora, a Hyères, nel corso degli ultimi cinquant'anni, si nota una significativa riduzione delle superfici agricole. Alcuni settori sono stati riconquistati dalla foresta, si tratta in gran parte di terreni incolti che si sono densificati e rimboschiti per mancanza di manutenzione. Anche le superfici agricole sono scomparse a causa delle difficoltà economiche riscontrate dal settore orticolo nel comune e, più in generale, nel bacino agricolo, nonché delle difficoltà di ricambio generazionale. In alcuni casi, agricoltori senza successori si sono risolti a vendere le proprie parcelle o a urbanizzarle per ottenere una pensione più confortevole». Così, lo smantellamento di una serra abbandonata e i costi associati rappresenteranno tra i 60 000 e gli 80 000 € all'ettaro, arrivando fino a 200 000 € all'ettaro a seconda del tipo di struttura. Anche i costi di ristrutturazione saranno molto elevati, oscillando tra i 100 000 e i 300 000 € per un ettaro di serre abbandonate. A Hyères, la zona agricola del PLU approvata copre 3 250 ha, ossia quasi il 24% della superficie comunale. Il perimetro totale della ZAP è di 2 542 ha. La diagnosi agricola ha identificato 206 ha attualmente incolti o sotto-utilizzati. Per realizzare l'agricoltura comunale, nel 2023, un'indagine di analisi socio-economica è stata condotta presso 301 aziende agricole. Solo 76 questionari sono stati restituiti dagli agricoltori!
VIGILARE SUL PATRIMONIO FONDIARIO AGRICOLO
Max Bauer ricorda: «Esistono già degli strumenti, come la Commission Départementale d'Aménagement Foncier (CDAF) il cui ruolo è, appunto, quello di vigilare sul patrimonio fondiario agricolo. Inoltre, la valorizzazione delle terre incolte o sotto-utilizzate può rientrare anche nell'ambito della procedura prevista dagli articoli L125-1 e seguenti del Code Rural et de la Pêche Maritime. Questa procedura ha lo scopo di costringere un proprietario terriero a rimettere a coltura le sue terre incolte. Questo approccio si inserisce in una logica virtuosa volta a trovare una soluzione amichevole per il recupero delle terre e, nel caso in cui non si giunga a nessun accordo, il prefetto conserva la possibilità di intervenire per risolvere la questione. L'amministrazione comunale potrebbe quindi benissimo avviare questa procedura in modo collettivo dopo aver identificato le parcelle interessate e agire in modo mirato e più ampio rispetto alle iniziative individuali. Si parla di aiuti finanziari che verrebbero sbloccati a determinate condizioni»! Secondo Max Bauer: «Il diritto di proprietà in Francia, così come regolato dalle disposizioni dell'articolo 544 del Code civil, ha le ali tarpate. Lo strumento ZAP consente di proteggere la vocazione agricola, ma non a qualsiasi prezzo! Perché questo strumento esonera l'amministrazione da un vero confronto con i diretti interessati attraverso una forma di confisca arbitraria senza reali leve di finanziamento o di compensazione. Bisogna anche avviare iniziative legislative per lavorare sulla modifica del regime giuridico degli affitti rurali. Il diritto attuale non offre alcuna soluzione, peggio ancora, le soluzioni esistenti che propongono essenzialmente locazioni a lunghissimo termine spingono i proprietari a conservare i beni senza affittarli». In qualità di sindacalista agricolo e presidente di Uniphor (Union Nationale des Intérêts des Professionnels Horticoles), Max Bauer opera da molti anni per sottoporre al Parlamento soluzioni alternative. Si tratta, ad esempio, del contratto AUPA (Aire Urbaine de Productions Agricoles) che è fuori dal quadro dell'affitto rurale. Riguarda le parcelle agricole di superficie inferiore o uguale a due ettari. Si inserisce in una quadruplice volontà: frenare la scomparsa dei terreni agricoli di fronte allo sviluppo urbano, promuovere lo sviluppo dell'agricoltura di prossimità e quindi limitare i trasporti, favorire la diversità dei paesaggi, aiutare l'insediamento degli agricoltori.
TRE PROPOSTE DI LEGGE
Grazie all'azione di Max Bauer, questo contratto è stato presentato tre volte sotto forma di disegni di legge. Innanzitutto, nel novembre 2016 da Christophe Castaner (disegno di legge n°4200 relativo alle aree urbane de produzione agricola), poi, nel marzo 2018, da Jean-Louis Masson (disegno di legge n°786 volto a rivitalizzare i terreni agricoli nelle zone periurbane). E infine, nel febbraio 2025, da Stéphane Rambaud, deputato della terza circoscrizione del Var. Questa proposta di legge non è ancora stata adottata, ma l'esponente della CR non ha detto la sua ultima parola. Max Bauer conclude: «Vent'anni di sindacalismo mi hanno profondamente radicato in questo territorio che difendo con orgoglio e passione. È tempo di difendere le idee degli agricoltori sul terreno politico impegnandomi nelle prossime elezioni comunali. Ho molte cose da dire e da proporre. Chi mi conosce sa che non interrompo mai il dialogo per servire l'interesse generale».
Foto PRESSE AGENCE.