27/07/2026

Dominique Viot: «La tassa TSA, un argomento di intenso dibattito»

Il Gouvernement accusa le mutue di aver anticipato il rialzo del ticket, annunciato durante i dibattiti sul Projet de Loi de Financement...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 1 luglio 2025 Lettura: 2 min
Dominique Viot : « La taxe TSA, un sujet de débat intense »
Dominique Viot : « La taxe TSA, un sujet de débat intense »© La Gazette du Var
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La risposta di Dominique Viot, presidente della Délégation du Var della Mutualité Française. In risposta, il governo chiede loro di «restituire i soldi» allo Stato tramite un aumento della Taxe de Solidarité Additionnelle (TSA), che grava sui contratti di assicurazione sanitaria. «L'aumento della TSA, una sorta di IVA sulla salute, graverebbe ulteriormente sul potere d'acquisto dei francesi, in particolare di coloro che hanno più bisogno di cure e meno risorse. La TSA impone alle mutue un ruolo che non spetta a loro: riscuotere le tasse, mentre la loro missione principale è coprire i rischi, assicurare e proteggere i propri iscritti», spiega Dominique Viot.

FATTORI STRUTTURALI

Dominique Viot : « La taxe TSA, un sujet de débat intense »

Prosegue: «L'aumento dei contributi delle mutue per il 2025 si spiega con diversi fattori strutturali. Innanzitutto, con il continuo aumento della spesa sanitaria da oltre 10 anni (+4% nel 2022; +5,2% nel 2023). Poi, l'invecchiamento della popolazione, l'accesso a nuovi trattamenti e tecnologie e il giusto riconoscimento delle professioni sanitarie (ad esempio la rivalutazione della tariffa di consultazione del medico di medicina generale a 30€). Occorre considerare anche l'aumento delle prestazioni erogate dalle complementari, in particolare a causa della riforma del 100 % Santé, di nuove prestazioni come l'impegno nella prevenzione orale e del finanziamento di nuovi trattamenti. Infine, vi sono anche le spese rimborsate dalle complementari che aumentano più fortemente rispetto all'insieme della spesa sanitaria (+4,3% nel 2022; +6,4% nel 2023). Il presidente della Délégation du Var riprende la sua argomentazione: «Qualsiasi aumento della tassazione sui contratti delle assicurazioni complementari ne aumenta proporzionalmente il costo, pesando sul potere d'acquisto di chi li sottoscrive. Attualmente, la TSA equivale al 13,27% dell'importo dei contributi per i contratti responsabili (95% del mercato), ovvero due mesi di contributi per gli iscritti. A titolo di paragone, i contratti sanitari sono esenti da tasse in Germania o tassati allo 0,15% in Spagna. I contributi delle assicurazioni complementari sono più elevati per le persone coperte da un contratto individuale (principalmente pensionati, giovani prima dell'impiego e inattivi), poiché non beneficiano di aiuti da parte del datore di lavoro o di esenzioni fiscali. L'aumento della TSA le colpirà più duramente, gravando sul loro livello di contribuzione, in particolare su quello dei pensionati, che hanno i contributi più alti».

LE PROPOSTE DELLA MUTUALITÉ

Per la Mutualité Française, esistono altre vie per realizzare risparmi. Essa raccomanda di pensare a un sistema sanitario più efficiente, meglio pianificato e più orientato alla prevenzione, in particolare istituendo una logica pluriennale nell'organizzazione e nel finanziamento del sistema sanitario (ottimizzare, anticipare, rendere leggibile il nostro sistema). I rappresentanti del mondo mutualistico sono pronti a definirne i contorni e le modalità concrete. E, accelerando la svolta preventiva avviata per un funzionamento più efficace e più giusto. Questa dinamica preventiva deve essere facilitata dallo sfruttamento di dati sempre più precisi e dal ricorso all'intelligenza artificiale... per una medicina «su misura» per ogni assicurato sociale, ogni paziente.

Foto PRESSE AGENCE.