27/07/2026

Entre vignes et Coudon, nel cuore del territorio

A fine maggio, place de la Liberté batteva al ritmo dei sapori locali in occasione della 7ª edizione di Entre vignes et Coudon.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 1 luglio 2025 Lettura: 1 min
Entre vignes et Coudon, au cœur du terroir
Entre vignes et Coudon, au cœur du terroir© La Gazette du Var
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Questo appuntamento, ormai ben radicato nel calendario dei Farlédois e degli abitanti delle città circostanti, ha celebrato la gastronomia, i vini del territorio e la filiera corta. Organizzato due volte all'anno (in primavera e in autunno), questo momento forte della vita locale ha riunito viticoltori, artigiani, commercianti e produttori intorno a una serata conviviale. PRODUZIONE LOCALE IN PRIMO PIANO Convivialità, autenticità e golosità erano all'appuntamento per questa edizione primaverile con una degustazione di vini provenienti da aziende vitivinicole locali, un'offerta culinaria varia (salumi, rosticceria, ostriche, tapenade, specialità tailandesi, prodotti corsi, cade).

Entre vignes et Coudon, au cœur du terroir

E, inoltre, la scoperta di dolcezze artigianali (pasticceria, mieli, confetture). In programma anche l'incontro con numerosi professionisti del settore alimentare e artigiani impegnati in una produzione locale e di qualità.

Entre vignes et Coudon, au cœur du terroir

Da parte sua, il sommelier Christian Scalisi, anche formatore in enologia a La Farlède, ha permesso ai visitatori di esplorare i propri gusti in fatto di vino attraverso un approccio pedagogico e ludico. Infine, in occasione di questa 7ª edizione, la Ville ha reso omaggio ai partecipanti del concorso fotografico naturalistico, invitati a catturare immagini che valorizzassero la fauna, la flora, i paesaggi o i gesti eco-responsabili sul territorio comunale. Le foto migliori sono state presentate al pubblico durante la serata.

Entre vignes et Coudon ha anche proseguito il suo impegno a favore della filiera corta e della valorizzazione del lavoro dei produttori locali. Più che un semplice appuntamento goloso, è stata una vetrina e un omaggio a un territorio e a coloro che lo fanno vivere quotidianamente.

Foto Alain BLANCHOT.