Simon Babre: «Credo fondamentalmente in uno Stato vicino»
Considerando la recente attualità del Var, colpito dal maltempo, e vista la sua storia personale con il Var, il prefetto ha rivolto un pensiero a...

«Saluto l'azione dei sindaci dei comuni colpiti e ho tenuto a far sì che fossero invitati questa mattina, così come quella dei servizi dello Stato, che hanno permesso di evitare che il bilancio fosse ancora più pesante. Dopo la dichiarazione dello stato di calamità naturale per 14 comuni, posso assicurarvi che lo Stato continuerà a essere al vostro fianco per accompagnarvi e coordinare le operazioni di ritorno alla normalità», ha dichiarato il prefetto.
EPISODIO DRAMMATICO

Ha aggiunto: «Questo doloroso episodio ha risvegliato in me, in tutti noi, il ricordo delle terribili inondazioni di Draguignan e della Vallée de l'Argens del 15 giugno 2010, di cui commemoreremo tra pochi giorni il 15° anniversario. Esse avevano tolto la vita a 27 dei nostri concittadini e siamo in diversi, qui presenti, a essere stati nel cuore di questa gestione di crisi inedita. Da parte mia, ero il direttore di gabinetto del prefetto dell'epoca, Hugues Parant, e questo drammatico episodio è rimasto molto impresso in me». Il prefetto ha anche ricordato: «Questi momenti dolorosi, dai quali il Var si è sempre rialzato grazie alla resilienza e alla solidarietà eccezionali dei suoi abitanti, devono imprimere in noi due esigenze fondamentali: quella di non rinunciare mai alla prevenzione dei rischi naturali, molto significativi nel dipartimento, che richiede rigore e investimenti costanti (ci tengo a questo proposito a salutare il buon avanzamento dei PPRI, i piani di prevenzione del rischio alluvione, e dei 5 programmi d'azione per la prevenzione delle alluvioni, i PAPI, un investimento totale di 244 M€, di cui 102 M€ a carico dello Stato, in particolare grazie al fonds Barnier, il presidente del Syndicat mixte de l'Argens); e quella di perfezionare costantemente i nostri dispositivi di prevenzione e gestione delle crisi, a livello di comuni e intercomunalità (con i piani comunali e intercomunali di salvaguardia) come dei servizi dello Stato, la prefettura sarà presto dotata di un centro operativo dipartimentale di nuova generazione, grazie a un investimento di 1,2 M€».
IMPEGNO QUOTIDIANO

Simon Babre ha anche salutato l'action del suo predecessore, Philippe Mahé, che ha trascorso 21 mesi intensi in questo territorio, e ha reso omaggio al lavoro da lui svolto, in circostanze a volte difficili.
«Voglio anche ringraziare tutti i servizi dello Stato, della prefettura, e in particolare i sottoprefetti, i capi dei servizi decentrati, che hanno preparato e facilitato il mio arrivo. È un onore e una grande gioia rappresentare lo Stato in questo magnifico dipartimento, che quindi conosco già un po'. Mi impegnerò a continuare a conoscerlo meglio, a volte a riscoprirlo, e soprattutto a vivere con voi, con tutti gli abitanti del Var al cui servizio ci impegniamo quotidianamente. Perché credo fondamentalmente in uno Stato vicino, all'ascolto, che comprende le difficoltà dei nostri concittadini, i loro timori, le loro aspirazioni, anche le loro ambizioni, per cercare le soluzioni migliori, trasmettere i messaggi ed essere sempre all'opera, il più vicino possibile al territorio», ha ripreso il rappresentante dello Stato. «In quanto eletti, sia nazionali che locali, sarete i miei interlocutori privilegiati e conosco il vostro ruolo insostituibile - e a volte anche difficile - per percepire e conoscere le preoccupazioni dei nostri concittadini e cercare, con lo Stato, i mezzi per rispondervi», ha concluso il prefetto del Var.

Foto Philippe OLIVIER.