L’anima dei Commandos d’Afrique, 80 anni dopo!
Il 14 agosto, alla Maison des Combattants di Le Lavandou, l’Amicale Régimentaire des Anciens du 1er Groupe des Commandos d’Afrique si è riunita...

Otto decenni dopo la sua creazione, lo spirito di fraternità e di trasmissione rimane intatto. Prima dell'apertura, François Bonin, presidente dell'Amicale, ha salutato coloro che servono quotidianamente, militari, gendarmi e poliziotti, personale medico, agenti penitenziari, insegnanti, eletti della Repubblica, talvolta presi di mira. Poi, sono stati citati i nomi dei defunti dell'anno e un minuto di silenzio ha unito i cuori.
NATA NEL FUOCO NEL 1945


Créée en pleine guerre le 1er janvier 1945 (publication au JO du 23 février 1945), la « Maison du Commando » avait pour mission d’aider les blessés à se relever physiquement et moralement. Son premier siège fut l’hôtel La Calanque au Lavandou, une plaque restaurée rappelle aujourd’hui cette histoire. Le siège s’établit ensuite à Cavalière (Cap Nègre), probablement chez le commandant Farraggi, puis à Paris, avant de revenir au Lavandou. En novembre 1945, à Alger, les figures historiques L’Hostis, Aquilina, Wibrecht et Bonin jetèrent les bases de l’Amicale Régimentaire actuelle. L’entraide y était totale, Marocains, Algériens, Tunisiens, « quelle que soit la couleur de leur peau ». Il ne reste aujourd’hui, à la connaissance de l’Amicale, qu’un seul Commando d’Afrique vivant. Il s'agit du docteur Jean Cornuau, jeune médecin engagé en avril 1945, toujours fidèle malgré ses 100 ans. Cette fidélité se transmet. Les enfants, petits-enfants et arrière-petitsenfants d’anciens étaient nombreux ce jeudi 14 août. « Soyez les bienvenus, vous êtes ici chez vous, dans votre famille », a lancé François Bonin. Dans la salle, les souvenirs circulent : fanion, képi, le drapeau nazi du fort du Coudon, confié par la fille du colonel Guillaume en 2024, et un film reconstituant la réunion du colonel Bouvet avant l’attaque de Belfort, offert par l’association Mémoire du Lion.
MEMORIA IN ATTI
Dai Vosges all'Alsace fino al Rhin, i Commandos d’Afrique hanno condotto combattimenti decisivi. Così, Belfort fu liberata il 20 novembre 1944. A fine 2024, una delegazione dell'Amicale ha partecipato alle commemorazioni dell'80° anniversario. A Cernay, dopo lunghe ricerche, una stele dimenticata del Bois d’Arsot (dove perirono 75 commandos) è stata ritrovata e riabilitata grazie ai Jeunes Sapeurs-Pompiers (JSP) e ai servizi comunali, con una nuova targa affinché la memoria rimanga. Grazie al sostegno delle città (Le Lavandou, Bormes-les-Mimosas, La Londe-les-Maures), del Département, della Région e della FNAM, il gagliardetto dei Commandos d’Afrique è presente a ogni cerimonia patriottica. L’Amicale saluta in particolare Corinne Bianchi, fedele portagagliardetto, e tutti coloro che si alternano per mantenere viva questa presenza.

La sala d'onore, aperta il mercoledì e il sabato alle ore 10, accoglie donazioni e archivi durante tutto l'anno. Vi si proietta in particolare il film sulla preparazione dell'attacco di Belfort. Il racconto corale dedicato ai Commandos, guidato da Michel Baudet (figlio del Sgt-chef Jean Baudet, ferito al Coudon), è in corso, ispirato a testimonianze reali. Da notare l'opera di Raphaëlle Duchemin, « De l’ombre à la lumière », il Var dal 1939 al 1945, che ripercorre il Débarquement e l'epopea dei Commandos d’Afrique. « I Commandos d’Afrique hanno scritto con il loro sangue una parte della nostra storia comune », ha concluso François Bonin, elogiando il lavoro colossale del segretario generale Yves Boyer e del tesoriere Patrice Caserio. •
CI HANNO LASCIATO (ANNO TRASCORSO):

• Mme Abdellatif, vedova del commando Hamidi Abdellatif (103 anni), • Huguette Chanoine, vedova del colonel Chanoine, • Jeanine Noyon, centenaria, compagna del Dr Jean Plancke (ex presidente), • Michel Racine, commando d’onore e portabandiera della FNAM, • Mme Bonnet, vedova di Jo e madre di Philip, • Marie-France de Leusse, vedova di Bernard, figlio del capitaine de Leusse (alias de Montgraham), • Capitaine Berger, pilota caduto durante la dimostrazione del 15 agosto 2024.
Foto Alain BLANCHOT.