27/07/2026

Cadetti della gendarmerie e giovani del SNU uniti per celebrare la memoria

Il 1° novembre, i cadetti della gendarmerie del groupement de gendarmerie du Var e i giovani del SNU erano al fianco del Souvenir Français.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 5 dicembre 2025 Lettura: 2 min
Cadets de la gendarmerie et jeunes du SNU unis pour célébrer la mémoire
Cadets de la gendarmerie et jeunes du SNU unis pour célébrer la mémoire© La Gazette du Var
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In questo 1° novembre, mentre i cimiteri del Var si adornavano di fiori, un soffio di giovinezza e di rispetto ha attraversato i viali. Tra le famiglie venute a raccogliersi, gli abitanti hanno scorto le sagome diritte e fiere dei cadetti della gendarmerie del Var, accompagnati dai giovani volontari del Service National Universel (SNU) e dai loro accompagnatori. Tutti erano riuniti intorno a uno stesso ideale, quello di onorare la memoria di coloro che non ci sono più.

RISPETTO

Cadets de la gendarmerie et jeunes du SNU unis pour célébrer la mémoire

Sotto un cielo coperto, le cerimonie del ricordo hanno assunto una risonanza particolare. I giovani, bandiere alla mano, hanno sfilato al fianco dei reduci e dei rappresentanti del Souvenir Français in un silenzio intriso di rispetto. I passi erano misurati, i gesti precisi, gli sguardi gravi ma fiers. Si poteva leggere sui loro volti la consapevolezza di un momento importante, un passaggio di testimone tra generazioni. «Portare la bandiera è più di un simbolo. È una responsabilità, un onore. Rappresentiamo la memoria di tutti coloro che hanno dato la vita per la France», ha confidato un giovane cadetto, ancora emozionato dopo la cerimonia. In diversi comuni del dipartimento (Hyères, Pierrefeu-du-Var) questi giovani portabandiera hanno partecipato alla deposizione delle corone, alla lettura dei testi e ai momenti di raccoglimento. «Gli anziani, toccati dal coinvolgimento di questi giovani, hanno elogiato la loro presenza e il loro comportamento esemplare. Molti vi hanno visto un segno di speranza, quello di una gioventù che non volta le spalle alla storia, ma che sceglie al contrario di farla vivere», racconta l'adjudant Nicolas Moulin, aggiunto al capo del Service Réserve Jeunesse e coordinatore dipartimentale per il reclutamento. Il Souvenir Français, fedele alla sua missione di trasmissione, ha saputo creare questo ponte tra memoria e gioventù. Grazie alla sua azione, i cadetti e i giovani del SNU hanno scoperto la dimensione umana di queste cerimonie. Dietro ogni nome inciso sui monumenti, una storia, un destino, un impegno. «Questi momenti ricordano che la memoria si condivide, si trasmette, si vive», spiega M. Moulin. Al termine delle cerimonie, un momento di convivialità ha riunito i partecipanti. «Gli scambi tra generazioni sono stati calorosi, improntati al rispetto reciproco. Si parlava di storia, di valori, ma anche di futuro. Perché al di là delle divise e delle bandiere, è proprio lo spirito di solidarietà e di cittadinanza ad animare questi giovani del Var. Questo 1° novembre, non hanno solo onorato i morti. Hanno ricordato a tutti che il ricordo è vivo finché viene portato con convinzione», conclude Nicolas Moulin.

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Foto PRESSE AGENCE.