Maxime Ghinozzi dà voce ai centri di stampa
Studente all'École Nationale de l’Audiovisuel (ENSAV) de Toulouse, Maxime Ghinozzi si impone sulla scena cinematografica con il suo film « Dernière tribune ».

« DERNIÈRE TRIBUNE » Originario di Sanary-sur-Mer, questo giovane regista ha trasformato il suo percorso accademico in una passione per il cinema, pur mantenendo un legame indissolubile con il giornalismo. TRAMPOLINO Fin dalle scuole medie, Maxime si trova di fronte alla questione cruciale dell'orientamento professionale. Sebbene il suo istinto lo avesse inizialmente spinto verso il giornalismo, è al liceo che scopre la specializzazione in cinema audiovisivo.
Questa opzione, che sceglie con la speranza di arricchire la sua formazione giornalistica, diventa un trampolino di lancio per la sua nascente passione per la settima arte.

I suoi professori notano l'interconnessione tra le sue opere e il giornalismo, in particolare nel suo approccio documentaristico. Il suo film precedente, « Janvier moche », aveva già avviato questa esplorazione. Nell'ambito dei suoi studi, Maxime realizza un dossier sul tema del silenzio.
Dopo aver seguito le manifestazioni contro le riforme delle pensioni, si interroga sull'assenza di voce dei manifestanti. Questa riflessione lo porta a interessarsi ai centri di stampa dei giornali, un argomento poco mediatizzato. Dopo aver intervistato Cédric Caubère, segretario dipartimentale della CGT de la Haute-Garonne, scopre il centro di stampa di Escalquens, che diventa il cuore del suo progetto.
Durante due serate trascorse in questa fabbrica, Maxime si è immerso nella vita quotidiana dei dipendenti. Apprende che, sebbene la chiusura non sia immediata, il costante calo delle stampe prefigura una fine inevitabile. Colpito da questa realtà, decide di dare voce a questi lavoratori, spesso dimenticati dai racconti dei media.
come una metafora del silenzio dei dipendenti, sottolineando il contrasto tra l'effervescenza della produzione e l'oblio sociale. Con un approccio audace al montaggio, collabora con la sua troupe, incoraggiando ciascuno a esprimere la propria creatività pur servendo l'idea direttrice del film: la chiusura silenziosa di un centro di stampa.
« Dernière tribune » sarà presentato al prossimo festival di Bandol, segnando una tappa importante nella carriera di questo giovane regista promettente. Infine, Maxime lavora a un progetto di lungometraggio, lasciando presagire un futuro ricco di creazioni cinematografiche.
Trovate il film « Dernière Tribune » su YouTube: https://youtu. be/SkT4ZzU0H2Y? si=Z5-xvdfx9cnp7iu
Laurette PARAY - Foto DR.