27/07/2026

Il prefetto fissa una rotta di «resilienza e ambizione» per il Var

Il 12 gennaio, Simon Babre, prefetto del Var, ha tracciato una tabella di marcia per il nuovo anno, incentrata su un triplice auspicio di resilienza.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 9 febbraio 2026 Lettura: 2 min
Le préfet fixe un cap de « résilience et d’ambition » pour le Var
Le préfet fixe un cap de « résilience et d’ambition » pour le Var© La Gazette du Var
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Per la sua prima cerimonia di auguri alle autorità, sette mesi dopo l'insediamento, e davanti a una platea di eletti, militari e decisori economici, il rappresentante dello Stato ha subito delineato lo scenario di un anno cruciale. Definendosi un «prefetto d'action», Simon Babre ha sottolineato la necessità di coniugare «azione rapida e proiezione nel futuro» per rispondere alle sfide di un territorio in mutamento.

SFIDA CLIMATICA

Le préfet fixe un cap de « résilience et d’ambition » pour le Var

Il primo asse forte di questo discorso riguardava l'adattamento ai rischi naturali. Dopo un anno 2025 segnato da tragedie – tra cui le inondazioni di maggio che hanno costato la vita a tre persone – e un centinaio di episodi di allerta meteo, ha esortato a «cambiare dimensione». A questo titolo, lo Stato investe massicciamente, poiché 104 milioni di € sono impegnati nei cinque programmes de prévention des inondations (PAPI) in corso. Ma il prefetto ha avvertito: di fronte alla violenza dei fenomeni, la protezione ha i suoi limiti. Ha confermato l'accelerazione delle procedure di delocalizzazione delle abitazioni minacciate, citando le 44 case della lottizzazione Floralies, a Fréjus, e l'edificio Cavald’Or a Cavalière, a Lavandou. Per quanto riguarda gli incendi (180 focolai nell'estate 2025), la fermezza è d'obbligo anche sulle Obligations Légales de Débroussaillement (OLD), rafforzate da un nuovo provvedimento prefettizio lo scorso ottobre.

Le préfet fixe un cap de « résilience et d’ambition » pour le Var

NESSUN PUNTO CIECO IN MATERIA DI SICUREZZA

Le préfet fixe un cap de « résilience et d’ambition » pour le Var

Sul piano della sicurezza, si è rallegrato dei risultati ottenuti con un calo dell'8% dei furti in casa nel 2025. La lotta al narcotraffico rimane una priorità assoluta, con una strategia di pressione amministrativa che ha portato a «40 divieti di dimora» e alla «chiusura di 4 esercizi commerciali». Il prefetto ha anche posto l'accento sulla lotta alla frode e alla «cabanisation», definita una «piaga grave». Grazie alla legge di semplificazione del diritto urbanistico, possono essere disposte in via amministrativa sanzioni fino a 30.000€ per punire le costruzioni abusive. Infine, le prefetto ha insistito sul dinamismo di un dipartimento dalla demografia galoppante (+0,9% di crescita). Il 2026 sarà segnato dalla preparazione per l'arrivo della portaerei di nuova generazione a Toulon, un cantiere titanico entro il 2038 che comporta uno «shock dell'offerta in materia di demografia scolastica, formazione e mobilità». Lo Stato continua a investire massicciamente per sostenere questa dinamica, dato che 177 milioni di € sono stati versati agli attori pubblici del Var nel 2025 per progetti strutturali come la Ligne Nouvelle Provence Côte d'Azur (LNPCA) o il nuovo stabilimento di droni di Naval Group a La Londe-les-Maures. In conclusione, Simon Babre ha reso un caloroso omaggio ai sindaci, «pilastri dell'azione di prossimità», in questo anno elettorale che si annuncia, promettendo la mobilitazione dei servizi dello Stato per garantire il regolare svolgimento delle prossime consultazioni. •

Le préfet fixe un cap de « résilience et d’ambition » pour le Var

Foto Philippe OLIVIER.