27/07/2026

Un anno 2026 all'insegna della resilienza

Durante la cerimonia degli auguri alla popolazione, il sindaco è tornato sulle intemperie che hanno colpito duramente il litorale del Var.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 9 febbraio 2026 Lettura: 2 min
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Tra l'urgenza della ricostruzione e la difesa del suo bilancio sociale, ha esortato all'unità e all'umiltà di fronte alle sfide ambientali. È in un contesto segnato dalle ferite della tempesta di fine 2025 che Gil Bernardi ha presentato, il 5 gennaio, i suoi auguri ai Lavandourains. Davanti a una sala gremita, il primo cittadino ha affrontato il tema che preoccupa il comune: la violenza degli elementi naturali. «Quale anno!», ha esclamato, rievocando i gravi danni causati dalle mareggiate sulle spiagge di Cavalière e del centro città, sottolineando la vulnerabilità di un litorale esposto a Est.

ADATTAMENTO CLIMATICO

Per il primo cittadino, questi eventi ripetuti non sono più eccezionali ma strutturali. Il discorso ha assunto toni di gravità riguardo alla gestione della linea di costa. Ha difeso una strategia che unisce «ardore e umiltà». Se i lavori di ripristino sono in corso per salvare la stagione estiva, il comune valuta soluzioni durature, evocando persino un necessario «arretramento strategico» a Saint-Clair e la rilocalizzazione di alcuni parcheggi. Il sindaco ha elogiato la mobilitazione «H24» dei servizi comunali e delle forze di sicurezza, nonché la solidarietà dei comuni limitrofi e delle imprese private. Ha inoltre voluto mettere a tacere le polemiche sulla gestione della sabbia, ricordando che le autorizzazioni per il ripascimento delle spiagge ottenute dallo Stato sono il frutto di un lavoro di lungo corso.

SCUDO FISCALE

Al di là dell'emergenza climatica, il primo cittadino ha tracciato il bilancio della sua azione socio-economica, rallegrandosi di aver attivato leve a sostegno del potere d'acquisto. Ha ricordato le misure chiave del suo mandato: il mantenimento delle tariffe della mensa a 1 euro, il calo del prezzo dell'acqua del 10% e una riduzione della fiscalità locale del 6% in sei anni. «Nessun comune del Var ha fatto calare le imposte locali del 6% in sei anni», ha ribadito, quantificando in 1,7 milioni di euro la redistribuzione alle famiglie di Le Lavandou. Questa attratività sembra dare i suoi frutti: l'INSEE conferma una crescita demografica di oltre l'11% nel periodo 2020-2026, con la popolazione che ha raggiunto i 6 712 abitanti. Una dinamica che il sindaco attribuisce al successo dell'ecoquartiere e alla politica degli alloggi per i lavoratori attivi. L'aspetto della sicurezza ha occupato uno spazio importante del discorso. Con 17 agenti di polizia municipale e 75 telecamere di videosorveglianza, Le Lavandou presenta un rapporto di forze dell'ordine cinque volte superiore alla media nazionale. Il sindaco ha insistito sul legame Armée-Nation, giustificando il sostegno finanziario del comune alla Défense nationale in un contesto geopolitico teso. «La sicurezza è garanzia della nostra Libertà», ha affermato. Nonostante una nota di ottimismo e di «felicità locale lorda». Ha confermato lo svolgimento del tradizionale Corso Fleuri, previsto per il 1° marzo prossimo. Un evento simbolico che intende celebrare, secondo le parole di Gil Bernardi prese in prestito da Baudelaire, «l'ebbrezza della felicità» e la resilienza di un paese unito di fronte alle avversità.