27/07/2026

Jean-Baptiste Quinon ha preso le redini di “Cap Favière”

Dopo un breve sonno che ha destato preoccupazione, l’associazione commercianti “Cap Favière” rinasce grazie a una nuova squadra guidata da...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 9 marzo 2026 Lettura: 3 min
Jean-Baptiste Quinon a repris le flambeau de “Cap Favière”
Jean-Baptiste Quinon a repris le flambeau de “Cap Favière”© La Gazette du Var
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C’è mancato poco che il quartiere de la Favière, polmone economico e turistico di Bormes-les-Mimosas, perdesse uno dei suoi motori essenziali. Dopo due assemblee generali ad alta tensione e uno scioglimento temporaneo del direttivo, l’associazione « Cap Favière » ha finalmente ritrovato un secondo soffio lo scorso 2 ottobre. “Un sollievo per i residenti e gli attori locali che temevano di vedere questo settore vivace trasformarsi in una semplice zona dormitorio fuori stagione”, spiega il presidente. È stato quindi Jean-Baptiste Quinon ad assumere la presidenza di « Cap Favière », succedendo a Mathieu Demangel. È affiancato in questo compito da Anne-Lise Tessier alla vicepresidenza, Cédrik Blocka alla tesoreria e Aurore Garde de Lattre alla segreteria. Questa nuova squadra, che unisce la volontà di fare volontariato al supporto professionale per la logistica, intende mantenere il livello di animazione che costituisce la specificità del quartiere.

VOLONTARIATO SENZA FIATO

Jean-Baptiste Quinon a repris le flambeau de “Cap Favière”

Per capire la posta in gioco di questo passaggio di consegne, occorre analizzare il bilancio del mandato precedente. “Per sei anni, Mathieu Demangel e sua moglie Mélissa, figure ben note del « Petit Casino », hanno portato avanti l'associazione con le proprie forze. Con 69 iscritti su 96 attività commerciali registrate, la rappresentatività era forte e i risultati finanziari sani. Sotto il loro impulso, la Favière ha vibré al ritmo di super-lotto, mercatini dell'usato e fiere animate dalla mascotte locale”, ricorda Jean-Baptiste Quinon. Il momento culminante di questo impegno rimane senza dubbio l’edizione 2025, segnata da una grande prima assoluta con la partecipazione di un carro dell’associazione al celebre Corso fleuri. Un’iniziativa coronata da successo, poiché « Cap Favière » aveva ricevuto il premio della Città durante questa manifestazione emblematica che annuncia la primavera. Tuttavia, dietro questi successi salutati dal sindaco François Arizzi presente all’assemblea statutaria, si è instaurata una certa stanchezza. La coppia Demangel ha tracciato l'amaro bilancio di una mancanza di impegno da parte di molti iscritti, alcuni dei quali con « la critica più facile dell’arte ». Di fronte a questa pressione e al desiderio di fare un passo indietro, l’intero direttivo si è dimesso. In mancanza di candidati immediati, l’associazione è stata costretta a un periodo di inattività il 5 settembre scorso.

NUOVO METODO

Jean-Baptiste Quinon a repris le flambeau de “Cap Favière”

Il vuoto è stato di breve durata. Consapevoli del fatto che il commercio detesta il silenzio, diversi membri del precedente direttivo hanno rifiutato di arrendersi. Il 2 ottobre è stata indetta una nuova assemblea generale sotto la presidenza di seduta di Mathieu Demangel. Il risveglio della struttura si è accompagnato a una profonda trasformazione strategica. Per ovviare al peso dei compiti che ha avuto la meglio sulla squadra precedente, la nuova dirigenza ha posto una condizione. Ha ottenuto la firma di un contratto di subappalto con una giovane società di eventi. Da questo momento, quest'ultima si farà carico della gestione amministrativa e delle procedure, in accordo con l'assessore Michel Gonzalez, anch'egli presente per sostenere questa transizione. Una prova concreta che la vitalità commerciale del quartiere rimane una priorità assoluta, garantendo il legame sociale ben oltre la stagione estiva. •

Francine MARIE (testo e foto).