27/07/2026

Véronique Maurel intende pesare sulle prossime elezioni

La presidente dell'Union Patronale du Var (UPV) ha svelato una tabella di marcia 2026 all'insegna dell'offensiva e dell'autonomia imprenditoriale.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 9 marzo 2026 Lettura: 2 min
Véronique Maurel entend peser sur les scrutins à venir
Véronique Maurel entend peser sur les scrutins à venir© La Gazette du Var
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È un discorso di battaglia quello pronunciato da Véronique Maurel, presidente dell'Union Patronale du Var. L'obiettivo è mobilitare le truppe dopo un anno 2025 segnato da una forte agitazione sociale e fiscale.

RISVEGLIO SINDACALE

Véronique Maurel entend peser sur les scrutins à venir

Se il 2025 era stato annunciato come un anno «combattivo», la realtà ha superato le previsioni. La presidente dell'UPV ha noté un vero «risveglio sindacale» di fronte a un contesto di crisi democratica e di tensioni di bilancio nazionali: «Deploro che le imprese siano state considerate come variabili di aggiustamento di bilancio, una situazione definita come "tartassamento fiscale" che ha portato alla mobilitazione del 9 dicembre scorso». Nonostante i confronti sul territorio con i parlamentari, il bilancio resta amaro per la presidente dell'UPV. La responsabile aggiunge: «Come spiegare il loro posizionamento pro-impresa quando, una volta arrivati a Paris, non si trova alcun consenso?». Véronique Maurel si è anche interrogata, puntando il dito contro un "effetto parigino" o una disciplina di gruppo che diluisce le rivendicazioni locali all'Assemblée nationale. Di fronte a questa constatazione, l'Union Patronale intende pesare con tutto il suo peso sulle prossime scadenze elettorali. «Potete ben immaginare che saremo attenti ai temi economici affrontati durante le prossime scadenze elettorali. Gli imprenditori così come i loro dipendenti sono anche elettori. Approfittiamo di queste scadenze per far muovere le cose», ha insistito ancora. L'organizzazione invita gli imprenditori a superare la loro naturale riservatezza per mobilitarsi maggiormente, seguendo l'exemple di federazioni come il BTP 83 o l'UPE 06.

STRATEGIA DI AUTONOMIA

Véronique Maurel entend peser sur les scrutins à venir

Per l'anno in corso, l'UPV cambia marcia con una filosofia decisamente proattiva che consiste nel non aspettare più che le soluzioni arrivino dall'alto. «Non riusciamo più a assumere? Ce ne occuperemo noi. Non riusciamo a formare? Ce ne occuperemo noi. Non riusciamo a trasmettere le nostre imprese? Ce ne occuperemo noi», ha assicurato la presidente. Questa volontà si traduce nel lancio immediato di quattro commissioni di lavoro tematiche: Occupazione, formazione e assunzioni; difesa, ingerenza e risorse strategiche; Intelligenza Artificiale, digitale, informatica e cybersicurezza; e trasmissione d'impresa e finanziamento. In parallelo, una "task force" dedicata all'intelligence economica sarà schierata per esercitare un'influenza mirata su dossier importanti come i trasporti, gli appalti pubblici, la RSI e la reindustrializzazione. Il Var, primo dipartimento militare di France, resta al centro della strategia dell'UPV. Il riavvicinamento con l'esercito prosegue, in particolare con le Écoles d’infanterie et d’artillerie de Draguignan, al fine di massimizzare le ricadute economiche per le imprese locali. L'accompagnamento degli associati si basa anche sui 200 collaboratori del gruppo e sulle sue strutture di formazione, come l'École de la 2ème Chance (E2C), l'IMSAT e UPV Formation Développement. Sostenuta da un direttivo ristretto e da un tandem efficace con Stéphane Benhamou, presidente aggiunto dell'UPV e presidente del MEDEF Var, Véronique Maurel, anch'essa alla guida della CPME du Var, conferma l'unità sindacale patronale. Una coesione ritenuta indispensabile per portare la voce degli imprenditori del Var fino a Paris.

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Véronique Maurel entend peser sur les scrutins à venir

Foto Philippe OLIVIER.