Jean-Pierre Ghiribelli: «Il settore di Sud Sainte Baume è indebolito dall'aumento dei costi»
Per far fare un salto di qualità a Sud Sainte Baume, occorre rimuovere gli ostacoli per i professionisti. Dopo aver presentato i punti di forza e...

I professionisti del turismo parlano di una crescente pressione economica. Quali sono i principali fattori che li indeboliscono?

La prima questione è l'aumento generale dei costi. Materie prime, energia, costi operativi: tutto aumenta. Molte strutture non possono ripercuotere questi aumenti sui prezzi, rischiando di perdere una clientela già molto attenta al budget. A ciò si aggiungono i PGE, i prestiti garantiti dallo Stato, contratti durante la crisi sanitaria. Il loro rimborso pesa ancora molto su molte strutture e ne limita la capacità di investimento.
Questa situazione influisce sulla qualità del servizio?
Inevitabilmente. Quando i margini si riducono, diventa difficile assumere, formare, modernizzare le attrezzature o proporre nuovi servizi. Alcuni professionisti fanno miracoli per mantenere la qualità, ma sono al limite di quanto possono assorbire.
Anche le assicurazioni e le tasse vengono messe sotto accusa?
Assolutamente. Le assicurazioni sono aumentate in tutti i settori e le tasse, in particolare la tassa di soggiorno, sono diventate un argomento sensibile. Gli hotel classificati devono riscuoterla e versarla, il che a volte crea incomprensioni tra i clienti. Tutto ciò contribuisce a un'ulteriore pressione.
Senza alloggio, niente personale. E senza personale, niente stagione.
Le recenti evoluzioni legislative complicano la situazione?
La tassazione delle mance cambia gli equilibri sia per i dipendenti che per i datori di lavoro. I professionisti devono integrare queste nuove regole, gestendo al contempo una complessità amministrativa già significativa. Ciò richiede tempo, competenze e un costante adattamento.
La carenza di manodopera rimane un problema grave. Come si manifesta a Sud Sainte Baume?
È molto forte. Mancano figure qualificate, in particolare in cucina. Alcune strutture devono pagare eccessivamente ruoli poco qualificati per reggere la stagione. Altre faticano a fidelizzare i propri collaboratori. È un problema nazionale, ma è particolarmente acuto nelle zone turistiche.
Anche l'alloggio per i lavoratori stagionali è un ostacolo importante?
È un tema centrale. Il costo degli alloggi nel Var rende difficile l'accoglienza dei lavoratori stagionali. Alcuni sindaci si sforzano, ma le soluzioni rimangono insufficienti.
I professionisti denunciano regolarmente la complessità delle procedure amministrative. Concretamente, dove si collocano gli ostacoli?
Le procedure sono spesso lunghe, opache e le decisioni a volte arrivano troppo tardi per consentire alle strutture di pianificare in anticipo. Che si tratti di autorizzazioni per i dehors, concessioni balneari, richieste di aiuti per l'energia o pratiche regionali, i professionisti hanno bisogno di regole chiare e risposte rapide. Oggi la pesantezza burocratica rallenta i progetti, complica la gestione quotidiana e frena concretamente l'attività.
La concorrenza sleale è un argomento che cita spesso. Perché?
Perché è diventata insopportabile. Le strutture che lavorano con licenze ufficiali, qui dichiarano tutto, che rispettano le norme e gli obblighi, si trovano di fronte ad attori che non dichiarano, non pagano le stesse tasse e contributi, non rispettano le stesse regole. È profondamente ingiusto. Chi froda abbatte i prezzi e indebolisce i professionisti in regola. Chiediamo controlli più severi e una reale equità.
Il digitale è un altro punto debole?
Molte strutture mancano di visibilità online o non padroneggiano gli strumenti digitali. Di fronte alle piattaforme internazionali sono svantaggiate. Dobbiamo accompagnarle nel marketing digitale, nella gestione delle recensioni, nella prenotazione online. È diventato indispensabile.
In che modo l'UMIH Var intende accompagnare i professionisti di fronte a queste sfide?
Svolgendo il nostro ruolo di aggregatore. Riuniamo eletti, amministrazioni, forze dell'ordine, esperti, banche, enti di formazione. L'obiettivo è costruire soluzioni concrete: semplificazione amministrativa, sostegno agli alloggi per i lavoratori stagionali, accompagnamento digitale, trattative collettive per le assicurazioni, controlli più severi contro le frodi. Dobbiamo andare avanti insieme.
Rimane ottimista nonostante queste difficoltà?
Perché il territorio ha un potenziale immenso e i professionisti sono impegnati. Gli investimenti in corso, como quelli sull'île de Bendor, dimostrano che Sud Sainte Baume attrae e ispira fiducia. Se rimuoviamo gli ostacoli, possiamo davvero fare un salto di qualità.
di qualità. • Intervista a cura di Pierre BEGLIOMINI.