Tre artisti, tra qui e altrove, alla galleria « Le Moulin »
L'8 aprile, la galleria « Le Moulin » ha accolto un folto pubblico, riunito intorno a tre artisti venuti a presentare le loro opere.

Accuratamente individuate e selezionate da Betty Pommet, referente della galleria municipale, queste opere d'arte hanno offerto una forma di viaggio, un dialogo tra discipline e universi. In occasione del vernissage, Céline Akkad, Christian Candelier e Véronique Sanson (l'acquerellista, non la cantante!) hanno così spiegato le basi dei loro rispettivi lavori agli appassionati e agli eletti presenti, accogliendo queste risonanze tra le loro tele e le loro sculture.
UN'ARTE INTIMA

Introdotta da Julien Argento, il primo magistrato di La Valette, che era accompagnato da Élodie Verse, consigliera delegata alla Cultura e agli Eventi, Céline Akkad ha aperto le danze. Segnata dal suo vissuto in Syrie e dal suo ritorno precipitoso in France, la pittrice e illustratrice. È lei che ha in particolare realizzato il manifesto che rappresenta la Porte de l'église Saint-Jean alla Porte latine valettoise, emblema del cantiere di restauro. Sviluppa un'arte intima, un vero rifugio, dove ogni tela aiuta a conservare i paesaggi del Sud de la France, la loro luce, la loro parte di quotidianità. A questo titolo, numerosi oggetti di artigianato orientale (tappeti, oggetti in ottone, ecc.) erano esposti in ampie vetrine, offrendo una gradita contestualizzazione per comprendere e apprezzare meglio l'intensità dei dipinti esposti nella sala con le volte e nella terza sala.
BELLEZZA DEL CORPO

Secondo artista ospite, Christian Candelier ha proseguito. Stabilito a Sanary-sur-Mer, lo scultore varois esplora la bellezza del corpo femminile, attraverso i suoi bronzi colorati, ora blu elettrico, ora rosso terra. Giocando con l'equilibrio, il movimento e la finezza delle linee, l'artista, riconosciuto in France e a livello internazionale, ama posare le sue sculture su elementi tratti dalla natura (ceppi di vite, ad esempio), rafforzando, così, il dialogo con le altre opere esposte, a loro volta ispirate dai legami sottili tra architettura e natura.
ARTE PITTORICA DELICATA

Infine, le public ha ammirato i raffinati acquerelli di Véronique Sanson. Diplomata all'École des Beaux-arts de Toulouse, la Toulonnaise sviluppa, in effetti, un'arte pittorica delicata, per la quale il disegno accurato è al centro del suo lavoro, servendo a magnificare gli edifici e gli spazi naturali. Sacré-Cœur, Grand Palais, porto di Saint-Tropez o ancora spiagge bretoni, altrettanti luoghi emblematici del patrimonio francese che prendono vita nelle sue opere, in tonalità bluastre, punteggiate qua e là da tocchi di glitter dorati o inchiostro di Cina. Altrettante porte aperte su immaginari che hanno affascinato grandi e piccini, a immagine delle altre mostre mensili organizzate dalla galleria municipale.
Per maggiori informazioni sulle prossime programmazioni, visitate l'agenda del sito lavalette83.fr

Foto Philippe OLIVIER.