27/07/2026

La previdenza come risposta alle sfide dell'acqua

Rieletto alla guida del Syndicat de l’Eau de l’Est toulonnais, François de Canson ha ricordato l'eredità di previdenza del SIAE di fronte alle sfide...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 15 giugno 2026 Lettura: 3 min
La prévoyance comme réponse aux défis de l’eau
La prévoyance comme réponse aux défis de l’eau© La Gazette du Var
Condividi

EREDITÀ Durante il comitato sindacale tenutosi il 19 mai, il presidente del Syndicat Intercommunal d'Alimentation en Eau des Communes de la Région Est de Toulon (SIAE) è stato riconfermato nelle sue funzioni. In questa occasione, ha sottolineato il «profondo senso di responsabilità» che accompagna questo mandato, insistendo sul ruolo cruciale del sindacato nella protezione di una risorsa vitale e nella garanzia dello sviluppo futuro del territorio. «Ci sono istituzioni di cui si parla poco perché funzionano.

Istituzioni discrete, solide, quasi silenziose, ma da cui dipende tuttavia una parte essenziale del nostro quotidiano. Il SIAE è una di queste», ha dichiarato il vicepresidente della Région, ricordando che la gestione dell'acqua è un'avventura collettiva e una visione del servizio pubblico.

SERVIZIO PUBBLICO François de Canson ha voluto rendere omaggio ai fondatori del sindacato, creato il 6 janvier 1947 su impulso del suo prozio, François de Leusse, all'epoca sindaco di La Londe-les-Maures. Ha salutato un «atto di previdenza straordinario» in una France in piena ricostruzione.

La prévoyance comme réponse aux défis de l’eau

OMAGGIO «Ci voleva coraggio per guardare oltre l'urgenza del momento. Bisognava soprattutto capire una cosa essenziale: l'acqua sarebbe stata una delle grandi sfide del secolo». Questa visione si è concretizzata in investimenti strategici, come la costruzione dell'impianto di produzione di Carnoules nel 1954, seguita da quella del Trapan nel 1968.

Queste infrastrutture illustrano la filosofia del SIAE: «Anticipare anziché subire. Prevedere anziché riparare. Costruire per diverse generazioni anziché rispondere all'urgenza del momento», ha insistito il vicepresidente della Région Sud incaricato dei rischi maggiori. Questa lucidità storica rimane, a suo parere, «di un'attualità sorprendente».

Oggi, il SIAE unisce nove comuni distribuiti su tre intercomunalità: Carnoules, Pierrefeu-du-Var, Collobrières, La Crau, Carqueiranne, Hyères-les-Palmiers, La Londe-les-Maures, Bormes-les-Mimosas e Le Lavandou. Questo servizio pubblico garantisce l'approvvigionamento quotidiano di oltre 113.000 residenti permanenti, una cifra che esplode durante la stagione estiva con l'afflusso turistico.

La prévoyance comme réponse aux défis de l’eau

Per il presidente, il più grande successo del sindacato risiede nella semplicità apparente del suo servizio. «I nostri concittadini aprono il rubinetto senza nemmeno pensarci. Ed è precisamente questo il successo di un grande servizio pubblico: rendere evidente ciò che in realtà è estremamente complesso», ha aggiunto il sindaco di La Londe-les-Maures.

Ha ricordato che questa continuità si basa su investimenti costanti e spesso invisibili nelle reti, nei serbatoi, nelle stazioni di pompaggio e nelle attrezzature di emergenza.

Il suo discorso ha messo in luce le grandi sfide che attendono il territorio. Il cambiamento climatico, con il moltiplicarsi delle siccità, e la crescente pressione demografica e turistica, creano tensioni inedite sulla risorsa idrica. La sfida degli anni a venire si riassume in una formula d'impatto, ha ricordato il presidente: «D'ora in poi dobbiamo garantire di più con una risorsa più fragile».

Di fronte a questa nuova situazione, il rigore e la visione a lungo termine sono più che mai necessari. «Nel nostro paese si parla a volte più delle inaugurazioni che della manutenzione. Eppure la vera responsabilità pubblica consiste anche nel mantenere, mettere in sicurezza, modernizzare e trasmettere», ha insistito.

Infine, ha reso omaggio ai suoi predecessori, François de Leusse, Henri Delon e Gérard Simon, che hanno tutti operato per proteggere la risorsa e garantire un servizio affidabile.

Inoltre, François de Canson ha ribadito il suo attaccamento alla filosofia del SIAE, fondata «sulla cooperazione anziché sulle prese di posizione. Sul concreto anziché sugli slogan». In conclusione, ha ricordato che i grandi servizi pubblici e i successi duraturi si costruiscono nella costanza e nella discrezione.

Assicurando ai delegati il suo totale impegno, ha definito la sua linea di condotta per il mandato a venire: «Sarò un presidente attento a ciascuno dei comuni membri, rispettoso delle sensibilità di ognuno e guidato da un'unica bussola: l'interesse generale», ha concluso il presidente del sindacato.

Foto DR.