06/08/2026

L'atelier de la villa Théo: una storia di passione e trasmissione

L'atelier d'arts plastiques della villa Théo ha celebrato i suoi 30 anni con una mostra delle opere dei suoi 150 studenti.

LRDi La RedazioneGiornalista 3 agosto 2026 Lettura: 2 min
L'atelier de la villa Théo : une histoire de passion et de transmission
L'atelier de la villa Théo : une histoire de passion et de transmission© La Gazette du Var
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A giugno, l’atelier d’arts plastiques della villa Théo di Saint-Clair, a Le Lavandou, ha celebrato i suoi 30 anni. Per l’occasione, l’associazione ha presentato la sua grande mostra annuale all’Espace culturel, riunendo 200 opere dei suoi 150 allievi.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco, Bertrand Carletti, e della sua vice alla cultura, Marine Couraud. Hanno elogiato il lavoro degli artisti, bambini e adulti, nonché la vitalità di questa istituzione locale.

Una trasmissione nata da un dramma

Al centro di questo successo c’è Dany Bochatay, presidente dell’associazione sin dalla sua creazione. Il suo impegno è nato da una storia commovente: il progetto di una scuola d’arte fu inizialmente suggerito nel 1995 da suo marito, Max Bochatay, al sindaco dell’epoca, Gil Bernardi.

L’idea aveva immediatamente conquistato la nuova Municipalité. Ma il destino colpì tragicamente Max Bochatay, vittima di un attacco cardiaco proprio nel momento in cui il Conseil municipal votava l’accettazione della proposta.

È stata allora sua moglie, Dany, a raccogliere il testimone con una determinazione ammirevole, garantendo da trent’anni la continuità e lo sviluppo dell’atelier.

Vetrina

Grazie a una squadra di volontari dediti e di insegnanti stimati, l’atelier è diventato un polo di eccellenza artistica aperto a tutti, compresi gli abitanti di Bormes-les-Mimosas.

L’insegnamento, impartito presso la villa Théo, non si limita alla pittura. Copre una vasta gamma di discipline artistiche, tra cui il disegno, il pastello, la terracotta e la ceramica, consentendo a ciascun iscritto di trovare la propria strada creativa.

Oggi, l’associazione si appoggia su un direttivo solido composto da Jacky Détot, Béatrice Barouin, Françoise Goux, Bruno Lehaut, Nicole Henri, Odile Yvorra-Simon, Marie Dancoing, Lucie Eyermann e Fabienne Warson.

La guida pedagogica è assicurata da insegnanti appassionati come Paule Forner per la pittura, il disegno e il pastello, Florence Portal per l’acquerello, o ancora Stéphane Jacson, Laurie Giraud e Edith Besson per la terracotta.

Se l’atelier si concentra sulla formazione, il ricordo dei grandi viaggi culturali organizzati in passato a Paris, New York, Milan o Barcelone rimane vivo, lasciando intravedere la possibilità di rilanciare simili iniziative in futuro.

Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var