Naval Group a Les Bormettes, un progetto futuro per la sovranità
Il discorso della Festa nazionale ha evidenziato il futuro sito di Naval Group, progetto di rilievo per la sovranità e l'economia locale.

La celebrazione della Festa nazionale è stata segnata da un discorso solenne, oscillante tra il ricordo toccante delle tragedie passate e la proiezione verso un futuro portatore di speranza e di sovranità.
Se la cerimonia è stata l'occasione per ricordare i fondamenti del patto repubblicano, era anche ancorata al futuro con il progetto industriale di Les Bormettes di portata nazionale.
La rinascita di un sito industriale storico
Il futuro centro di eccellenza di Naval Group è un simbolo di rinnovamento e di ambizione. «Dopo oltre trent'anni di abbandono, questo sito industriale storico, fondato nel 1907, rinascerà. I lavori, che iniziano quest'anno, concretizzano un investimento di 140 milioni di €. Questo polo sarà dedicato alle tecnologie all'avanguardia: droni, sistemi autonomi e armi sottomarine. È visto come una leva importante per l'economia locale, con la creazione di posti di lavoro qualificati e l'attrazione di ingegneri e ricercatori», ha ricordato François de Canson.
Reindustrializzazione e ambizione ambientale
Ha aggiunto: «Questo centro di eccellenza [...] incarna la reindustrializzazione del nostro Paese al servizio della sovranità nazionale. Il progetto integra forti ambizioni ambientali, con l'installazione di pannelli fotovoltaici e una gestione ottimizzata delle risorse, mirando a una riduzione dell'impronta di carbonio del 70% rispetto alle attività passate».
Un dovere di memoria di fronte alle fratture nazionali
In precedenza, il suo discorso aveva assunto una forte piega memoriale, evocando il decimo anniversario dell'attentato della Promenade des Anglais, a Nice. Un decennio dopo il dramma che è costato la vita a 86 persone e ne ha ferite centinaia, l'emozione rimane intatta.
Al di là dell'omaggio, il primo cittadino ha tracciato un bilancio lucido delle sfide con cui la società francese si confronta. Qualificando il periodo come un «Paese in preda ai dubbi e allo smarrimento di punti di riferimento», il discorso ha evidenziato le fratture che minacciano il legame nazionale: una giustizia in difficoltà, un «vivere insieme messo a dura prova», e una banalizzazione della violenza e delle inciviltà.
Un appello a «rifare comunità nazionale»
In conclusione, François de Canson ha esortato a «rifare comunità nazionale» partendo dal livello locale: «Una nazione non si indebolisce mai in un solo giorno. Si indebolisce ogni volta che il legame che unisce i suoi cittadini si allenta. Ed è proprio questo che ci impone di agire oggi. C'è urgenza».
Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var